Tutto sul Rosh haShana, il Capodanno ebraico

capodanno ebraico

Si tratta di una delle festività ebraiche più importanti, dalle forti tradizioni. Il Capodanno ebraico ovvero Rosh haShana segue però un calendario diverso da quello gregoriano al quale siamo abituati. Vediamo nel dettaglio quali sono le date del Capodanno ebraico, qual è il suo significato e come si festeggia. 

LE DATE DEL ROSH HASHANA, IL CAPODANNO EBRAICO

Il Capodanno ebraico si celebra tra il 29 settembre e il 1° ottobre 2019. Secondo il calendario ebraico, che conta i giorni dal momento della creazione, il nuovo anno in arrivo è il 5580. Il giorno in cui si festeggia l’anno nuovo varia di anno in anno, pur cadendo di solito tra il 6 settembre e il 5 ottobre.  

COME CALCOLARE LA DATA ESATTA

Per calcolare il giorno in cui festeggiare il Capodanno ebraico, si parte dalla data della Pasqua ebraica. Questa festività è chiamata Pesach e non ha nulla a che vedere con la Pasqua come considerata dai cattolici. La Pesach ricorda la fuga del popolo ebraico dall’Egitto ovvero l’esodo che finalmente lo portò nella terra promessa. Stabilito il giorno della Pasqua, la data del Capodanno ebraico cade esattamente 162 giorni dopo, purché non si svolga nei giorni della settimana compresi tra giovedì a domenica (in questo caso si posticipa l’inizio dei festeggiamenti alla domenica sera). 

QUANTO DURA

La festa del Rosh haShana dura per due giorni di seguito. 

LE TRADIZIONI DEL CAPODANNO EBRAICO

Come abbiamo accennato, questa importante festività ebraica è ricca di forti tradizioni, osservate da ogni famiglia, seppur con qualche possibile differenza tra una e l’altra. 

SEDER

Sta ad indicare il rituale da osservare durante la cena del Capodanno ebraico e riguarda sia il cibo che le preghiere. Il seder più conosciuto e famoso è quello svolto per la Pasqua ma anche quello del Capodanno è osservato in ogni casa.  

TASHLIK

La tradizione vuole che, durante i giorni di festeggiamenti del Rosh haShanah, ogni persona debba recarsi vicino a un fiume o un lago e gettare al suo interno un sasso. Questo rituale ricorda le parole di Michea che rivolgendosi a Dio, constatò che fosse l’unico in grado di poter gettare nel mare più profondo le colpe dell’uomo. Ecco allora che questo gesto è un impegno a gettare via gli sbagli commessi fino a quel momento e a diventare uomini migliori. Rosh haShanah è infatti anche un momento di riflessione e di buoni propositi per l’anno a venire. 

Nei giorni del capodanno ebraico il colore predominante è il bianco, utilizzato anche per adornare le sinagoghe in vista delle celebrazioni. 

CIBO E RICETTE DEL CAPODANNO EBRAICO

La cena del Rosh haShana è ricca e prelibata, ma la particolarità è che non esistono piatti tipici da cucinare: piuttosto si tratta di alimenti singoli che non possono mancare in tavola (perché legati ad un particolare significato) e che ogni famiglia cucina e interpreta secondo le proprie preferenze. Ecco ad esempio una lista dei prodotti tradizionali che non mancano mai: 

  • Agnello 
  • Pesci 
  • Mele  
  • Datteri 
  • Fichi 
  • Zucca 
  • Finocchi 

Per preparare questi cibi si utilizza molto miele, perché il buon auspicio per l’anno nuovo è che sia il più dolce possibile (da qui la scelta di frutti zuccherini come i datteri, i fichi e le mele). L’agnello è il simbolo che ricorda il sacrificio di Isacco mentre i pesci indicano la prosperità. 

Un altro cibo tipico di questa serata, noto nella cucina kosher ebraica, è la challa. Si tratta di un pane che viene impastato ad anello, sia per indicare il susseguirsi ciclico degli anni e sia per augurare un anno senza spigoli né difficoltà. 

Un altro cibo simbolico nel Capodanno ebraico è il melograno. Questo frutto non solo è dolce, come la tradizione vuole, ma è fortemente emblematico per augurare prosperità e abbondanza, vista la molteplicità dei chicchi contenuti al suo interno. 

QUAL È IL SIGNIFICATO DI ROSH HASHANAH? 

In realtà non c’è nessun evento nei testi sacri riconducibile alla festa di Rosh Hashanah. Questa ricorrenza è piuttosto legata ad un ringraziamento e una celebrazione in onore di Dio e della sua creazione.  

Come è noto, secondo la tradizione ebraica Dio creò l’universo in sei giorni e proprio nell’ultimo giorno diede vita anche all’uomo, per completare la sua immensa opera di creazione. Si racconta inoltre che, nel momento in cui il Signore terminò di creare Adamo, il primo uomo, si udì ben forte il suono di gloria dello shofar. Questo strumento, ricavato dal corno di un animale, ancora oggi è utilizzato durante il Rosh Hashanah. 

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